Aerostato e volo per sostentazione statica

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Aerostato

L’aerostato è un aeromobile più leggero dell’aria che si sostiene per effetto della spinta di Archimede che l’aria esercita su esso: può essere munito di propulsore (dirigibile) o no (pallone aerostatico). Questo è sostanzialmente costituito da un involucro impermeabile, ripieno di gas avente peso specifico inferiore a quello dell’aria, che si muove secondo le correnti aeree. I gas erano l’aria calda (non più ora in uso), l’idrogeno (infiammabile e quindi pericoloso) e l’elio. Col riempimento a idrogeno si ha una spinta utile (forza ascensionale) di 1,2 kg per m3 di volume del pallone; con l’elio di l,l  kg/m3. L’8 agosto 1709 Bartolomeo Lorenzo di Gusmao, da Santos (Brasile), fece un’ascensione a Lisbona, in un pallone ad aria calda; il 5 giugno 1783 Stefano e Giuseppe Montgolfier lanciarono ad Annonay un pallone, di tela da imballaggio, ad aria calda (mongolfiera), senza passeggeri; il 21 ottobre 1783 il fisico G, F. Pilatre de Rozier e il marchese F. I. d ‘Arlandes fecero un’ascensione in mongolfiera su Parigi; il 21 novembre 1783
V. Lunardi di Lucca fece un’ascensione in un pallone a idrogeno. Verso il 1893, A. v. Parseval inventò il Drachen-Ballon (pallone-cervo volante) o pallone frenato di forma cilindrica, usato in guerra per l’osservazione del campo nemico e la direzione del tiro di artiglieria. A. Piccard raggiunse 16.000 m. il 18 agosto 1932; scienziati sovietici salirono il 30 gennaio 1934 sino a 22.000 m.; un aerostato americano con equipaggio raggiunse nel 1951 l’altezza di m. 36.000.  Durante la seconda guerra mondiale aerostati in serie furono adoperati come sbarramento antiaereo.

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