Byron, il poeta romantico “pazzo e pericoloso”

lord Byron

Byron era l’ideale del poeta romantico, essendosi guadagnato la notorietà per la sua scandalosa vita privata e per essere conosciuto e descritto come “pazzo, cattivo e pericoloso da frequentare”. 

George Gordon Noel, sesto barone di Byron, nacque il 22 gennaio del 1788 a Londra. Suo padre morì quando lui aveva tre anni, con il risultato che ereditò il titolo dal suo prozio nel 1798.

Byron trascorse i suoi primi anni ad Aberdeen, e si formò culturalmente alla Harrow School e all’Università di Cambridge. Nel 1809, partì per un tour di due anni, attraverso vari paesi del Mediterraneo. Ritornò in Inghilterra nel 1811, e nel 1812 pubblicò i primi due canti di “Pellegrinaggio del giovane Aroldo“.

Nel 1814, la sorellastra di Byron, Augusta, diede alla luce una figlia, quasi certamente frutto della passione incestuosa con Byron. L’anno seguente Byron sposò Annabella Milbanke, con la quale ebbe una figlia, la sua unica figlia legittima. La coppia si separò nel 1816.

Di fronte a crescenti pressioni a causa del suo matrimonio fallito, affari scandalosi e debiti enormi, Byron lasciò l’Inghilterra nell’aprile del 1816 e non tornò mai più. Trascorse l’estate del 1816 sul Lago di Ginevra, con Percy Bysshe Shelley, la moglie Maria e la sorellastra di Mary Claire Clairmont, con cui ebbe un’altra figlia.

Byron si spostò in Italia, dove visse per più di sei anni. Nel 1819, durante il soggiorno a Venezia, iniziò una relazione con Teresa Guiccioli, la moglie di un nobile italiano. Fu in questo periodo che Byron scrisse alcune delle sue opere più famose, tra cui “Don Giovanni”(1819-1824).

Nel mese di luglio 1823, Byron lasciò l’Italia per unirsi agli insorti greci che combattevano la guerra d’indipendenza contro l’Impero Ottomano. Il 19 aprile del 1824 morì di febbre a Missolungi, in giornata Grecia moderna. La sua morte fu pianta da tutta la Gran Bretagna. Il suo corpo fu riportato in Inghilterra e sepolto nella sua casa ancestrale nel Nottinghamshire.

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