Cera, la sostanza secreta dalle api

cera d'api

La cera è da sempre una sostanza che ha origine perché secreta dalle api.

Queste scaglie sono prodotte dalle api operaie (di età pari a circa 2 settimane) mediante ben otto ghiandole situate nella parte ventrale dell’addome. Tali api utilizzano la loro cera per costruire le celle dei favi, dove vengono fatte crescere le larve e dove vanno a depositare il miele e il polline dei fiori. In questo modo vengono prodotti gli alveari, alcuni di dimensioni e bellezza davvero incantevoli.  Perché le api, attraverso le ghiandole, possano secernere la cera, bisogna che l’habitat sia ben caldo (circa 33°) e che consumino una quantità di miele più o meno otto volte superiore al loro peso. Gli apicoltori, quando devono estrarre il miele prodotto dalle api, recidono le celle superiori e le tengono da parte. Questa risultanza deve essere trattata prima di qualsiasi altro utilizzo: il relativo scarto è chiamato feccia.

Ma come si produce la cera?

Questo risultato si ottiene facendo sciogliere mediante acqua calda i favi, dopo aver estratto naturalmente il miele. Il prodotto vergine è giallo; ridotto in piccoli frammenti sottili, si espone al sole, che lo decolora facendo ottenere il tipo aspetto bianco. La decolorazione può essere ottenuta anche per processo chimico (per mezzo di ozono, acqua ossigenata, ecc.).

Utilizzo della cera e dei suoi derivati

Normalmente si usa per fare candele, carte e tele cerate, modelli, stampi, prodotti per l’igiene e la pulizia (la famosa cera per pavimenti), prodotti per la bellezza, ecc. Nell’arte, la cera è utilizzata sia per modellare figure ed oggetti da fondere in metallo, sia per materia scultorea al fine di fondere figure a tutto tondo o bassorilievi. Si usa anche nella pittura ad encausto (antica tecnica pittorica applicata su muro, marmo, legno). In passato (oggi è più raro) veniva usata per sigillare la corrispondenza.

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