Clausura, una vita sacrificata interamente a Dio

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Una giornata tipo di una monaca carmelitana di clausura

Il mattino di una monaca di clausura

Il giorno della monaca carmelitana di clausura inizia alle 05:25 con il seguente saluto: “Sia lodato Gesù Cristo e la Vergine Maria Madre Sua”.

Il primo atto comunitario della giornata sono le Lodi (preghiera del mattino in coro) alle 6:00.

Il Coro è la sezione della cappella riservata alle monache.

Dal momento che Carmelitane non sono autorizzate a vedere nessuno, c’è una tenda che protegge il loro isolamento.

A seguito di Lodi ogni suora resta in preghiera personale fino alle 7:15 (preghiera di metà mattina).

La parte più importante della giornata per una monaca carmelitana è il Santo Sacrificio della Messa che inizia alle 7:30.

La partecipazione alla Messa e la ricezione della Santa Comunione è una parte così solenne e importante della sua giornata, al punto che è presenziata in un manto bianco per ricordarle della purezza d’animo richiesta.

Successivamente, una piccola colazione a base di pane e caffè, così come la frutta durante i mesi estivi.

Il resto della mattina, fino alle 11:00, si passa al lavoro manuale, come ad esempio lavare i panni in lavanderia o preparare verdure per la cucina.

Ogni volta che le suore si incontrano nel corridoio, esprimono la loro unione dei cuori con il consueto saluto:”Sia lodato Gesù Cristo” (detto dalla sorella minore), “Ora e sempre sia lodato” (risposto dalla sorella maggiore).

La vita comunitaria, in questo modo, diventa un sostegno reciproco per tutti nel compimento della propria vocazione.

Alle 11:00 suona nuovamente la campana  per l’Ufficio divino – l’Ora della Sesta (preghiera di mezzogiorno).

Poi, mentre recitano il Salmo 129, le suore si recano al refettorio.

Durante i pasti, una monaca carmelitana non alza mai gli occhi per guardarsi intorno.

Invece, alza gli occhi della sua anima alla mensa celeste, dove il cibo è Dio e gli ospiti sono gli angeli.

Mentre nutre il corpo, la sua anima si nutre dell’ascolto di una lettura, proposta dalla Suora nominata.

Solo in speciali giorni di festa tutte le sorelle possono godere della compagnia di un altro durante il pasto.

Il pomeriggio in clausura

Dopo pranzo e cena, la Madre Priora concede a tutte le suore di parlare insieme, mentre svolgono un lavoro.

Questo lavoro include una varietà di occupazioni: opere d’arte, confezione di rosari, cucito, lavori di riparazione in casa, lavori in giardino (quando il tempo lo permette).

La carità, la gioia e la semplicità regnano in questi incontri comunitari e la suora può poi tornare al suo silenzio e alla solitudine rinfrescata e rinnovata nello spirito.

La ricreazione termina con una campana alle 13:30.

Alle 14:00 una suora deve essere di nuovo pronta per stare al suo posto nel coro per l’Ufficio divino (preghiera a metà pomeriggio).

 

Alle 15:00 il suono della campana la chiama di nuovo al lavoro manuale.

Durante i mesi estivi si può spendere questo tempo di lavoro manuale nel giardino: semina, sarchiatura o raccolta, a seconda della stagione.

I Vespri (preghiera della sera) sono recitati alle 17:00.

terminato il lavoro di giornata, la monaca carmelitana è pronta a dare se stessa in maniera più intensa alla preghiera.

Dimenticando tutte le preoccupazioni e le attività della giornata, ci si perde nel cantare le lodi della maestà divina.

Segue un’ora di meditazione.

La sera in clausura

La cena segue alle 18:15.

Il digiuno carmelitano inizia il 14 settembre (festa della Santa Croce) e continua a Pasqua.

Durante questo periodo, la cena è sostituita da regole di confronto.

Ciò significa che ogni suora riceve una quantità misurata di cibo.

Di solito consiste in un piatto di minestra e una ciotola di verdure, insieme ad un pezzo di pane.

Dopo la cena si ha un’ora di tempo libero.

Dopo l’ora di ricreazione vi è la preghiera notturna dell’Ufficio Divino.

La fine di questa preghiera segna l’inizio della Grande Silenzio.

Questo silenzio è rigoroso e può essere rotto soltanto con il saluto “Sia lodato Gesù Cristo” se due sorelle passano nel corridoio.

Per ridurre le occasioni di rottura di questo silenzio, ogni suora rimane nella sua cella a lavorare tranquillamente o in preghiera finché non suona la campana (21:30), che richiamano al mattutino (l’Ufficio delle letture).

La suora carmelitana, quindi, alle 22:30 si ritira per il sonno, offerto al suo Sposo, nella consapevolezza che Egli può usare anche questo per la Sua opera di salvare e santificare le anime.

Questa, in sintesi, è la vita quotidiana di una suora carmelitana (di clausura).

Alcune suore hanno vissuto in questo modo per oltre 50 anni e alcune sono solo all’inizio.

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