Guglielmo Marconi e le onde elettromagnetiche

Guglielmo Marconi, inventore italiano, è stato il primo ad aver dimostrato la fattibilità della comunicazione radio, attraverso le onde elettromagnetiche.

Guglielmo Marconi, nato a Bologna il 25 aprile del 1874 e morto a Roma nel luglio del 1937, è stato scienziato, dottore honoris causa delle università di Bologna, Oxford e Cambridge, prof. di radiocomunicazioni nell’università di Roma.

Nel 1909 fu premio Nobel, nel 1914 senatore del Regno, nel 1930 presidente della Reale Accademia d’Italia.

Celebrato da tutto il mondo per la grande invenzione della telegrafia senza fili, da lui realizzata nel 1895, dedicò tutta la vita allo sviluppo e al perfezionamento delle radiocomunicazioni.

Le onde elettromagnetiche di Guglielmo Marconi

La radio deve il suo sviluppo a due altre invenzioni, il telegrafo e il telefono; tutte e tre le tecnologie sono strettamente correlate. La tecnologia radio nasce come “telegrafo senza fili”. Radio può riferirsi sia all’apparecchio elettronico con cui ascoltiamo, sia al contenuto ascoltato. Tuttavia, tutto è iniziato con la scoperta delle “onde radio” – onde elettromagnetiche che hanno la capacità di trasmettere musica, parole, immagini e altri dati invisibili attraverso l’aria. Molti dispositivi funzionano utilizzando onde elettromagnetiche, tra cui: la radio, forni a microonde, telefoni cordless, giocattoli telecomandati, televisori, e altro ancora.

Le radici della Radio
Nel corso del 1860, il fisico scozzese, James Clerk Maxwell predisse l’esistenza di onde radio; e nel 1886, il fisico tedesco, Heinrich Rudolph Hertz dimostrò che la rapida variazione di corrente elettrica poteva essere proiettata nello spazio sotto forma di onde radio simili a quelle della luce e del calore. Nel 1866, Mahlon Loomis, un dentista americano, ebbe l’idea di un sistema di telegrafia a distanza senza fili basato su correnti di conduzione via terra e l’alta atmosfera. Nonostante vari brevetti la cosa finì nel nulla.

La radio con Marconi
Guglielmo Marconi, invece, dimostrò la fattibilità della comunicazione radio. Inviò e ricevette il suo primo segnale radio in Italia nel 1895. Da 1899 lancò il primo segnale radio attraverso il Canale della Manica e due anni dopo ricevette la lettera “S”, telegrafato dall’Inghilterra a Terranova. Questo è stato il primo messaggio radiotelegrafico transatlantico di successo (1901). Nel 1902 compì importanti esperienze sulla R.N. “Carlo Alberto”, provando pure la possibilità di radiocollegamenti delle navi tra di loro e la terra. Nel 1914 perfezionò i primi apparecchi radiotelefonici, applicando le valvole termoioniche ai trasmettitori radiotelegrafici. Iniziò, poi, lo studio dei sistemi a fascio a onde corte, si interessò al problema dei radio-echi.

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