L’astronomia e il moto degli astri

astronomia e movimento dei corpi celesti

L’astronomia è la scienza che studia il moto degli astri e i corpi celesti in tutte le loro caratteristiche, sia meccaniche che fisiche.

Più propriamente, lo studio delle caratteristiche fisiche è ormai riservato specificamente ad una importantissima branca dell’astronomia, definita astrofisica; e, anzi, la specializzazione della ricerca scientifica ha portato a distinguere nell’astronomia, oltre all’astrofisica, altre due branche principali:

  1. l’astrometria (o astronomia posizionale), di carattere prevalentemente geometrico e meccanico, che si occupa della determinazione delle posizioni e dei movimenti dei corpi celesti;
  2. l’astronomia strumentale, che si occupa degli strumenti e dei metodi di misurazione.

Connesse all’astronomia sono poi due scienze di grande importanza: la meccanica celeste e la cosmogonia.

Sulle osservazioni astronomiche, fin dall’antichità, si fonda la misura del tempo. Questa scienza è stata una delle materie fondamentali per lo sviluppo della conoscenza umana, già fin dalla Grecia antica.

Astronomi dell’antichità

  • Eratostene, studioso greco, che scoprì l’obliquità dell’eclittica;
  • Ipparco (padre dell’astronomia), che inventò l’astrolabio col quale determinò la posizione di 1022 stelle e scoprì la precessione degli equinozi;
  • Tolomeo, nato in egitto e vissuto ad Aesandria nel II secolo, che raccolse nell’Almagosto le cognizioni astronomiche degli antichi.

Astronomi del Medioevo

  • Alfergano (Abu Mashar al-Farghani), astronomo arabo del IX secolo;
  • Albatenio (Mohammed al-Batani), uno dei più ragguardevoli astronomi arabi musulmani,  che rilevò l’ insufficienza e i difetti della teoria di Tolomeo sulla luna e sugli altri pianeti.

Astronomi moderni

  • L’astronomia moderna comincia con Copernico, che fa trionfare il sistema eliocentrico contro quello geocentrico dominante;
  • Tycho Brahe perfeziona le osservazioni e le misure di Copernico;
  • Kepler stabilisce le leggi dei moti planetari;
  • Galilei, con l’invenzione del telescopio, scopre i satelliti di Giove;
  • Huyghens scopre l’anello e i satelliti di Saturno;
  • Hevel fonda la topografia lunare;
  • Newton scopre il principio della gravitazione universale;
  • Herschel pone i principi della struttura stellare, scopre Urano, stelle doppie, nebulose, ammassi stellari;
  • Euler dà la teoria delle perturbazioni delle orbite planetarie e quella del moto lunare;
  • Clairaut, d’Alembert, Gauss, Laplace, Lagrange, Bradley, sono i principali sviluppatori dell’astronomia matematica;
  • Bessel, offre la teoria dello strumento astronomico, distanza d’una stella fissa;
  • Halley studia le comete (famosa quella intitolata a suo nome), il moto delle stelle fisse e il parallasse solare;
  • Lambert sviluppa l’astrofotometria;
  • Fizeau e Bond si concentrano sulla astrofotografia;
  • Schiapparelli dimostra la connessione delle stelle cadenti con le comete;
  • Galle, che scopre Nettuno sui calcoli di Leverrier;
  • Einstein, che concepisce nuove visioni circa la natura dello spazio e delle forze gravitazionali, oltre a dare una spiegazione scientifica alle perturbazioni di Mercurio;
  • Saha e Eddington, con l’applicazione della fisica dell’atomo allo studio degli astri;
  • Armellini, con la legge esponenziale sulle distanze dei pianeti, verificata nel 1930 con la scoperta di Plutone.

Tutti gli astronomi che non sono citati non sono meno importanti, ma sono ancora in vita e ancora esercitano la loro influenza nella ricerca mondiale.

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