Le sette meraviglie del mondo antico

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Le sette meraviglie del mondo antico sono:

  1. la Grande Piramide di Giza, in Egitto
  2. i giardini pensili di Babilonia
  3. la statua di Zeus a Olimpia, in Grecia
  4. il Tempio di Artemide a Efeso
  5. il Mausoleo di Alicarnasso
  6. il Colosso di Rodi
  7. il Faro di Alessandria, Egitto

Le sette meraviglie sono state prima definite come “themata“(in greco “le cose da vedere”) da Filone di Bisanzio nel 225 a.C.. Altri scrittori che parlano di Sette Meraviglie includono Erodoto, Callimaco di Cirene e Antipatro di Sidone. Delle sette, però, solo la Grande Piramide esiste ancora oggi ed è possibile ammirarla.

Le sette meraviglie potrebbero paragonarsi ad una guida o ad un opuscolo turistico moderno, utile ad informare i viaggiatori su cosa vedere nel mondo. Erodoto, in disaccordo con l’elenco originale di Filone, proponeva il labirinto egiziano come opera da includere nella lista. Antipatro sostituiva il Faro di Alessandria con le mura. La lista di Filone, tuttavia, è stata a lungo accettata come la definizione ufficiale delle Sette Meraviglie del Mondo Antico.

Ma vediamo nello specifico, quali sono queste Sette Meraviglie del Mondo Antico:

1 – La Grande Piramide di Giza

La Grande Piramide di Giza fu costruita tra il 2584 e il 2561 a.C. per volontà del faraone Khufu (Cheope) ed è stata la più alta struttura artificiale nel mondo per quasi 4.000 anni, ovvero fino a quando fu costruita la Cattedrale di Lincoln in Inghilterra (1300 d.C.). In origine, era alta circa 146,6 metri, ma la sua attuale altezza è di soli 138 metri. Questa perdita di altezza è dovuta, probabilmente, sia a fenomeni di erosione naturale, sia all’asportazione, nel tempo, delle pietre da parte degli abitanti del Cairo. Gli scavi degli interni della piramide sono stati avviati (seriamente) solo nel tardo 18° secolo e all’inizio del 19°. La piramide si distingue da tutte le altre per la sua particolare posizione geografica (nella piana di Giza), ma, soprattutto, per il numero enorme di passaggi e vani presenti all’interno, e per le rifiniture delle parti a vista (fino ad allora mai viste così) e la perfezione geometrica e costruttiva.

piramide di giza

2 – I Giardini pensili di Babilonia

I Giardini pensili di Babilonia, come raccontato (non ve ne è testimonianza oggi), furono costruiti da Nabucodonosor tra il 605 e il 562 a.C., come regalo alla moglie. Sono descritti dallo scrittore antico Diodoro in modo così poetico: “… desiderava i prati delle sue montagne, chiedesse al re di imitare, mediante l’abile realizzazione tecnica del giardino, la caratteristica propria della terra persiana. Il parco si estende da ciascun lato… con la linea ascendente tipica dei monti e le costruzioni una dopo l’altra, in modo da avere un aspetto come di teatro”. Le controversie sulla presunta esistenza dei giardini derivano dal fatto che essi non sono da nessuna parte menzionati nella storia babilonese, e che Erodoto, il Padre della Storia, non fa menzione di loro nelle sue descrizioni di Babilonia. Diodoro, Filone, e lo storico Strabone, tutti sostengono che i giardini esistevano e che erano stati distrutti da un terremoto nel 1° secolo d.C.

giardini pensili di babilonia

3 – La statua di Zeus a Olimpia

La statua di Zeus a Olimpia era di 40 piedi (12 metri) di altezza e rappresentava il grande dio seduto su un trono con la pelle d’avorio e le vesti martellate di oro. La statua era stata realizzata dallo scultore Fidia, che aveva anche lavorato al Partenone di Atene. I visitatori del sito si sentivano minimizzati dall’immensità della statua, che , probabilmente illuminata, destava grandi sentimenti di stupore, meraviglia, e umiltà. Dopo l’ascesa del Cristianesimo, il tempio di Olimpia fu incredibilmente trascurato e cadde in rovina. Anche le Olimpiadi, considerate riti pagani, furono vietate dalla chiesa. La statua fu portata via a Costantinopoli dove venne distrutta da un terremoto, nel 5° o 6° secolo d.C..

statua-zeus-olimpia

4 – Il Tempio di Artemide ad Efeso

Il Tempio di Artemide ad Efeso fu completato nel 550 a.C. ed era di 425 piedi (129 metri) di altezza, 225 piedi (69 metri) di larghezza, e sostenuta da 127 colonne di 60 piedi (18 metri). Il tempio è descritto da ogni scrittore antico che ne parla con timore e riverenza per la sua bellezza. Fu distrutto, il 21 luglio del 356, da un uomo chiamato Erostrato, che diede fuoco al tempio in modo che il suo nome venisse ricordato. Per questo stesso motivo, gli Efesini proibirono che il suo nome venisse pronunciato o scritto. Lo storico Teopompo, tuttavia, volendo scrivere una storia completa del tempio, registrò il suo nome per i posteri. Il tempio fu ricostruito due volte, su scala più modesta: il primo edificio fu poi distrutto dai Goti, mentre il secondo fu completamente devastato da una folla cristiana, guidata da San Giovanni Crisostomo, nel 401 d.C..

Tempio di Artemide ad Efeso

5 – Il Mausoleo di Alicarnasso

Il Mausoleo di Alicarnasso fu costruito nel 351 a.C. come tomba per il Persiano Satrapo Mauslos. Misurava 135 piedi (41 metri) di altezza ed era decorata con sculture intricate. Mauslos e sua moglie, Artemisia, scelsero Alicarnasso come loro capitale e si dedicarono a renderla la più bella e suggestiva città nel mondo. Quando Mauslos morì nel 353 a.C., Artemisia commissionò una tomba che corrispondesse allo splendore della città che i due avevano creato. Morì due anni dopo di lui e le sue ceneri furono sepolte con lui nel palazzo. Il mausoleo fu logorato da una serie di terremoti, tanto da andare piano piano in rovina, fino a quando non fu completamente smantellato dai Cavalieri di San Giovanni di Malta nel 1494 d.C., che ne usarono le pietre per costruire il loro castello di Bodrum.

Mausoleo-alicarnasso

6 – Il Colosso di Rodi

Il Colosso di Rodi risulta, nell’immaginario collettivo moderno, come un qualcosa di enorme, che sovrastava il porto della città dell’isola di Rodi. Ciò è dovuto a raffigurazioni della statua del 19° e 20° secolo. In realtà, assomiglia molto, come idea di imponenza, alla Statua della Libertà nel porto di Manhattan degli Stati Uniti d’America. Fu costruito tra il 292 e il 280 a.C. e si erigeva sopra i 110 piedi (33 metri) di altezza. La statua era stata commissionata per commemorare la sconfitta dell’esercito invasore di Demetrio nel 304 a.C. e rimase lì per 56 anni, fino a quando non fu abbattuta da un terremoto. Secondo lo storico Strabone, rimase una popolare attrazione turistica anche in rovina. Teofane, un altro storico, racconta come queste rovine sono stati portati via nel 654 d.C., per essere fuse.

colosso di rodi

7 – Il faro di Alessandria

Il faro di Alessandria fu completato circa nel 280 a.C. ed era alto 440 piedi (134 metri). E’ stata la struttura artificiale più alta dopo le piramidi di Giza e la sua luce si vedeva 35 miglia al largo. Antichi scrittori concordano sul fatto che il faro era così bello che non si riuscivano a trovare le parole adeguate per descriverlo. Fu gravemente danneggiato da un terremoto nel 956 d.C. e, dal 1480 d.C., dopo ulteriori danni da terremoti, cadde giù.

faro di alessandria

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