Linfa e sistema linfatico

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Linfa

La linfa, prima di tutto, è quel tessuto fluido che, come il sangue, consta di una parte liquida, il plasma, e di elementi cellulari.

Questi sono globuli bianchi, principalmente linfociti.

La circolazione della linfa è determinata, in alcuni animali, da organi contrattili speciali (cuori linfatici).

Nell’uomo e negli altri Mammiferi mancano organi di propulsione specifici, e si deve ammettere che la causa principale sia la pulsazione del cuore, coadiuvata da altri moventi (meccanica respiratoria, contrazione dei muscoli, ecc. ).

Quindi, la linfa serve a nutrire le cellule e partecipa col sangue alla lotta contro le malattie infettive.

Sistema linfatico

Questo è una parte dell’apparato vascolare in cui circola la linfa, che comunica con il sistema sanguigno, in certi determinati punti, in modo tale che la linfa si versa nel sangue, ma questo non può refluire nei vasi linfatici.

È costituito da canali o vasi linfatici di diverso calibro, da altre formazioni cave (lacune, cisterne, seni, cuori linfatici), e da linfoghiandole, o gangli, o nodi linfatici intercalati lungo il decorso dei vasi e anch’essi di dimensioni variabili.

Queste ghiandole, oltre che rappresentare stazioni di deposito della linfa, sono anche organi cellulari propri di questo tessuto, e si ritrovano in tutto l’organismo.

Il sistema linfatico, scoperto da Gaspare Aselli nel 1632, è il mezzo di comunicazione e di trasporto del materiale nutritizio e dei prodotti del metabolismo degli organi.

Le ghiandole linfatiche sono spesso sede di processi infiammatori (tubercolari, o di altra natura); possono poi essere sede di gravi processi morbosi, fra cui notevoli quelli di natura neoplastica e granulomatosa.

L’infiammazione di un punto qualsiasi del corpo produce la tumefazione delle ghiandole linfatiche (“risentimento ghiandolare”).

Altre affezioni del sistema linfatico sono causa dell’idropisia, dell’idrocele, varicocele, ecc.

Linfadenite

Infiammazione delle ghiandole linfatiche da cause diverse: acuta, che può terminare con suppurazione (come nell’ulcera venerea), cronica (per esempio le linfadeniti cervicali tubercolari che lasciano le caratteristiche cicatrici cosiddette scrofolose).

Linfangite

Infine parliamo della infiammazione dei vasi linfatici; le forme acute, febbrili, si disegnano come un reticolato rosso che parte dalla lesione cutanea e va alla ghiandola linfatica relativa.

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