Navata: simbolo delle basiliche cristiane

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Navata: simbolo delle costruzioni cristiane, riscontrabile principalmente nelle basiliche, sia con copertura a tetto che a volta

La navata rappresenta ciascuno degli spazi longitudinali in cui un ambiente di notevoli dimensioni resta suddiviso dalle file di sostegni intermedi della copertura. La suddivisione in navate di un grande ambiente coperto è originata dalla necessità di limitare la portata degli elementi di copertura. I Greci, che usarono copertura a travate di legno, disposero talora una fila di sostegni centrali, dividendo l’ambiente in due navate uguali: spesso però le navate sono in numero dispari e quella centra le è sopraelevata rispetto alle laterali: il Telesterion di Eleusi è diviso in 7 navate da sei file di colonne, e misura 54,15 metri per 51,80. Nell’architettura romana, l’edificio che presenta la tipica suddivisione in navate è la basilica forense: le navate erano tre o cinque e la centrale superava di norma in larghezza ed in altezza le laterali, e presentava internamente due loggiati: struttura ereditata dalla basilica cristiana, sia nelle realizzazioni più antiche, con coperture a tetto, sia nei successivi periodi, in cui prevalsero le coperture a volta. Nell’architettura moderna la suddivisione in navate ricorre specialmente negli edifici industriali e pubblici (per mercati, stazioni, ecc.).

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