Nelson Mandela: leader predestinato

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Nelson Mandela è uno dei leader politici più ammirati del ventesimo e ventunesimo secolo.

Mandela è stato un attivista politico sudafricano, che dopo aver trascorso oltre 20 anni in prigione per la sua opposizione al regime dell’apartheid, è stato rilasciato nel 1990.

Nel 1994, è stato poi eletto il primo leader di un Sudafrica democratico. Ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace (in collaborazione con FW de Klerk) nel 1993 per il suo contributo decisivo contro la segregazione razziale in Sud Africa. E’considerato il padre del Sudafrica democratico e ampiamente ammirato per la sua capacità di mettere insieme una nazione, storicamente divisa per l’apartheid.

La vita di Nelson Mandela

Nelson Mandela nacque nel Transkei (Sud Africa) il 18 luglio del 1918. Era il figlio di un leader della tribù locale dei Tembu. Da giovane, Nelson prese parte alle attività e cerimonie di iniziazione della sua tribù locale. Tuttavia, a differenza di suo padre, Nelson ebbe una formazione completa, laureandosi in legge nel 1942.

Durante il periodo universitario, Nelson Mandela divenne sempre più consapevole della disuguaglianza razziale e dell’ingiustizia che affliggeva i non-bianchi. Nel 1943, decise di unirsi alla ANC e di partecipare attivamente alla lotta contro l’apartheid.

Essendo uno dei pochi avvocati qualificati, Mandela era molto richiesto; Nel 1956, Nelson Mandela, insieme a diversi altri membri dell’ANC, fu arrestato con l’accusa di tradimento. Dopo una causa lunga e infinita, gli imputati furono assolti nel 1961. Tuttavia, con l’ANC bandita dal governo, Nelson suggerì una resistenza armata attiva al regime dell’apartheid. Ciò produsse la formazione dell’armata Umkhonto we Sizwe, movimento di resistenza. Nel 1963, Mandela fu di nuovo arrestato e processato per tradimento. Questa volta lo Stato riuscì a condannare Mandela per complotto contro il governo. Tuttavia, il caso suscitò notevole attenzione internazionale e il regime di apartheid del Sud Africa venne mostrato sotto i riflettori della comunità internazionale. Al termine del suo processo, Nelson Mandela fece un lungo discorso, in cui vennero esaltati gli ideali di democrazia che spingevano la sua battaglia.

Noi crediamo che il Sudafrica appartenga a tutte le persone che vi vivono, e non ad un gruppo, sia esso bianco o nero. Non volevamo una guerra interrazziale, e abbiamo cercato di evitarla fino all’ultimo.

Nelson Mandela, Corte suprema del Sud Africa, Pretoria, 20 aprile 1964

Gli anni della prigionia

La condanna a morte di Mandela fu commutata in ergastolo, e dal 1964 al 1981 restò incarcerato a Robben Island Prison, al largo di Città del Capo. In prigione le condizioni erano più che precarie; tuttavia, Mandela era con molti altri prigionieri politici e c’era un forte legame di amicizia che contribuì a rendere più sopportabile le condizioni carcerarie difficili. Inoltre, Mandela fu molto disciplinato in carcere: come, in fatti, confessò lui stesso, gli anni di carcere furono un periodo di grande cultura, anche se doloroso. Durante il suo tempo in prigione, Mandela divenne sempre più conosciuto in tutto il mondo, risultando il più noto leader nero in opposizione al regime dell’apartheid. Saperlo in detenzione creò forti pressioni internazionali, che portarono al suo rilascio. Molti paesi attuarono sanzioni contro l’apartheid in Sud Africa. A causa della pressione internazionale, a partire dalla metà degli anni 1980, il regime dell’apartheid cominciò sempre più a negoziare con l’ANC e Nelson Mandela in particolare. In molte occasioni, gli fu offerta una libertà condizionale. Tuttavia, Mandela rifiutò sempre di scambiare la propria libertà con gli ideali politici dell’ANC.

La libertà e una nuova nazione arcobaleno

Alla fine Nelson Mandela fu rilasciato il giorno 11 febbraio del 1990. La giornata fu un grande evento per il Sud Africa e il mondo intero. La sua liberazione simboleggiava la fine imminente dell’apartheid. Dopo il suo rilascio seguirono altri eventi, che portarono il Sudafrica, nell’aprile 1994, alle prime elezioni eque e democratiche. L’ANC vinse con il 65% dei voti, e Nelson Mandela divenne il primo presidente (nero) del nuovo Sudafrica.

Come presidente, cercò di sanare le spaccature del passato. Fu magnanimo nel trattare con i suoi ex oppressori. Il suo atteggiamento indulgente e tollerante guadagnò il rispetto di tutta la nazione sudafricana e facilitò notevolmente la transizione verso una piena democrazia.

Nelson Mandela curò anche la formazione della commissione per la verità e la riconciliazione, sottolineando il perdono individuale e invitando la nazione a guardare avanti. Nelson Mandela si ritirò dalla presidenza nel 1999, sostituito da Thabo Mbeki. Nei suoi ultimi anni, la cattiva salute ridusse la sua vita pubblica.

Fu spesso definito come Madiba, il suo nome del clan Xhosa.

Nelson Mandela è morto il 5 dicembre 2013 dopo una lunga malattia. Aveva 95 anni.

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