Ossimoro: significato di questa figura retorica

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Ossimoro

L’ossimoro è una figura retorica della lingua italiana che rappresenta l’unione sintattica di due termini in contraddizione tra di loro.

La frase, anche se potrebbe rientrare nella tipologia del paradosso, assume invece un senso compiuto.

E’ una scelta deliberata da parte di chi parla o scrive, che crea un contrasto molto accattivante e stilisticamente d’effetto.

Esempi famosi ed eclatanti di ossimoro

  • L’insostenibile leggerezza dell’essere – il titolo di un libro famosissimo di Milan Kundera.
  • Caos Calmo – il titolo di un film di Antonello Grimaldi
  • Questo piccolo grande amore – canzone di Claudio Baglioni
  • Convergenze parallele – una frase storica dello statista Aldo Moro che voleva significare la possibilità di far convergere le parallele politiche di sinistra e centro.
  • Silenzio assordante – spesso usata comunemente per indicare la pesantezza e l’imbarazzo generato dal silenzio.
  • Un illustre sconosciuto – un personaggio che nonostante ricopra cariche illustri, è completamente sconosciuto, forse perché incapace di assolvere il compito assegnato.
  • Ghiaccio bollente – una persona che dietro una apparente freddezza nasconde un sentimento ed un’anima molto forte.
  • Silenzio eloquente – un silenzio che vale molto più di mille parole.

Divertitevi più che potete a comporre ossimori che siano calzanti ed originali.

Un buon modo per capire maggiormente l’utilizzo di questa figura retorica.

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