Terremoto e rischio sismico

terremoto

Terremoto, maremoto, vulcano in eruzione sono tutte conseguenze (spesso catastrofiche) del movimento della crosta terrestre.

Il termine terremoto deriva dal latino “terrae motus” (movimento della terra) ed è causato da vibrazioni o oscillazioni rapide e di varia intensità della crosta terrestre. Questo spostamento nasce dalla continua azione delle faglie tettoniche, le quali, con il loro movimento, sprigionano nell’ipocentro della Terra delle onde sismiche che si tramutano sul suolo in terremoto. Ecco perché il terremoto è anche detto “sisma”. Il luogo della superficie terrestre posto sulla verticale dell’ipocentro è l’epicentro.

Il fenomeno dei terremoti è studiato dai sismologi.

Dimensione di un terremoto

La dimensione di un terremoto dipende da:

  • L’area della faglia
  • La distanza che intercorre tra una faglia e l’altra

Piccoli terremoti sono generati da piccole faglie o da piccole sezioni di grandi faglie. Grandi terremoti rompono faglie che sono decine di migliaia di chilometri di lunghezza. Tali rotture possono durare anche minuti per completarsi.

Terremoto: magnitudo e frequenza

Un terremoto si misura attraverso le scale sismiche. La più usata è la Scala Richter. Poi abbiamo la Scala Mercalli e la Scala di magnitudo del momento sismico.

Magnitudo è una misura strumentale dell’ampiezza di scuotimento; è necessario disporre di uno strumento chiamato “sismografo” per misurare la magnitudo di un sisma.

Fortunatamente, i grandi terremoti sono meno frequenti dei piccoli terremoti. La distribuzione temporale dei terremoti per dimensione segue una regola logaritmica.

Come regola generale, per ogni unità di aumento di grandezza, ci sono 10 volte meno terremoti durante un intervallo di tempo specificato. Per esempio ci sono circa 20 terremoti ogni anno, ma solo uno o due grandi terremoti.

Rischio sismico

Il rischio sismico, in una determinata area, si può misurare col danno che ci si può attendere, in un intervallo di tempo stabilito, a seguito di terremoti.

Una serie di fattori devono essere considerati nel valutare il danno causato da un sisma:

  • La probabilità di un terremoto
  • La distanza da un Vulcano attivo
  • La qualità di costruzione degli edifici
  • La geologia di superficie (tipo di terreno)
  • Il grado di preparazione della comunità

Prepararsi ad un terremoto

La preparazione è la chiave per convivere con i terremoti.

Ecco un elenco di alcuni dei passaggi che vi aiuteranno ad affrontare tale emergenza:

  • Custodire in casa un kit di sopravvivenza;
  • Sapere dove spegnere forniture di acqua e gas in casa;
  • Elaborare un piano di comunicazione della famiglia;
  • Conoscere i luoghi di raccolta comunali, in caso di emergenze;
  • Frequentare un corso di pronto soccorso.

Che cosa si dovrebbe fare durante un terremoto?

Ci si dovrebbe precipitare fuori da un edificio durante una scossa?
No, in caso di scossa, bisogna prima identificare posti sicuri all’interno e all’esterno.

  • Sotto mobili robusti, come una scrivania pesante o un tavolo.
  • Contro un muro interno o a riparo nel vano di una porta inserita in un muro portante o sotto una trave.
  • Lontano da finestre, specchi, quadri o da librerie e mobili pesanti.
  • All’esterno, lontano da edifici, alberi, linee telefoniche ed elettriche, cavalcavia o autostrade sopraelevate.
  • Non precipitarsi verso le scale e non usare l’ascensore.
  • In auto, non sostare in prossimità di ponti, di terreni franosi.
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