Acconciatura dei capelli nella storia

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Acconciatura nella storia

L’acconciatura dci capelli è l’insieme della pettinatura e degli ornamenti decorativi o pratici portati nei capelli. Ha grande importanza già presso i popoli primitivi come segno della situazione sociale o come motivo rituale, i capelli sono impiastricciati di argilla, ornati con nastri, penne d’uccello, insegne varie.

Gli egizi mostrano il capo raso, ma i dignitari portano parrucche; gli assiri, gli ebrei, i greci portavano i capelli lunghi; le acconciature femminili erano molto varie; fino al 4° secolo i romani portavano generalmente i capelli corti; anche le romane ebbero acconciature varie e complicate: si tingevano i capelli e portavano parrucche. Celti e germani usavano i capelli lunghi; i carolingi introdussero la moda dei capelli tagliati. Le donne legavano i capelli in crocchie, li intrecciavano. Luigi XIV introdusse l’uso della parrucca piena di riccioli; verso la fìne del 18° secolo la pettinatura delle donne diventò complicatissima con ornamento di capelli finti, nastri, fiori e altro.
La Rivoluzione francese semplificò la pettinatura. La moda variò nel 19° secolo, ma fu piuttosto semplice, con prevalenza, per le donne, della crocchia e delle trecce.
Dal dopoguerra ha iniziato a prevalere anche per la donna la possibilità di portare i capelli tagliati corti.

oggi il termine acconciatura viene utilizzato preferenzialmente per le spose.

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