Arazzo: da cosa deriva?

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Arazzo

L’arazzo prende il nome della città di Arras (Francia). E’ un tessuto a mano, la cui trama rappresenta scene, figure, fiori, ecc.

L’arazzo è di alto liccio (il più pregiato) se tessuto su telaio verticale, di basso liccio se tessuto su telaio orizzontale.

L’ordito di questo tessuto è solito essere di lana; i fili della trama che si avvolgono intorno all’ordito, di lana o di seta di vari colori o d’oro e d’argento.

Si tesse seguendo il cartone o disegno, in pratica un cartamodello.

Il più abile arazziere non arriva ad eseguire un metro quadro di arazzo in un anno, a testimonianza del duro lavoro che c’è dietro.

Questa bellissima arte dall’Oriente fu probabilmente portata in Europa al tempo delle Crociate.

Nel 14° secolo Parigi e Arras sono i principali centri dell’arazzeria.

Nel 15° secolo predomina Arras, poi Tournai, poi Bruxelles, che predomina nel 16° secolo.

Nel 17° secolo il primato torna a Parigi, dove nel 1662 è fondata la manifattura dei Gobelins; nel 1664 è fondata quella di Beauvais.

Altri centri famosi furono Tours, Fontainebleau, Aubusson; in Italia: Ferrara (1440-1580), Mantova, Milano, Firenze (1564-1737), Roma, Venezia, Napoli, Torino.

Molto diffusa e coltivata anche in Germania, in Inghilterra (Mortlake), in Spagna (Madrid).

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