Azioni e Borsa, le principali tipologie

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Azioni e Borsa

Azioni e Borsa è il primo accoppiamento che viene in mente quando ci riferiamo al mercato azionario.

Questa cosa è corretta, ma bisogna dire che il mercato non è solo questo.

Si può investire nel mercato borsistico anche acquistando warrant, fondi comuni, obbligazioni, futures.

Ma cosa sono le “azioni”?

Le azioni sono lo strumento che permette ad un investitore di partecipare all’impresa, con oneri e onori (rischi e benefici).

Le motivazioni principali che rendono le azioni così accattivanti sono essenzialmente due:

  1. Sono un investimento che storicamente dà risultati a chi è capace;
  2. Esse consentono all’acquirente di diventare comproprietario di aziende anche grandi e rinomate, partecipando anche all’eventuale utile e dividendo.

 Dal punto di vista giuridico una “azione” equivale al valore nominale più piccolo del capitale sociale di un’impresa, che nel loro insieme corrispondono al 100% aziendale.

Quindi se una imprese emette 1.000.000.000 di azioni al costo di 1 euro e io ne compro 1000 (investendo 1.000 euro) io avrò lo 0,000001% di quella società. 

In Italia esistono tre tipologie principali di azioni:

  1. Azioni ordinarie, che consentono il diritto di voto nelle assemblee e il diritto a partecipare ai dividendi (una quota degli utili dell’anno di esercizio che la società decide di spartire).
  2. Azioni privilegiate, che danno maggiori utili e maggiori garanzie (ad esempio la garanzia del rimborso capitale prioritario in caso di scioglimento), ma limitano la partecipazione alle assemblee.
  3. Azioni di risparmio, che non danno la possibilità di voto, possono essere “al portatore” e che danno diritti patrimoniali migliori rispetto alle altre tipologie.

Naturalmente le azioni possono essere quotate in Borsa oppure no.

  • La società quotata interviene nel mercato regolarmente ed emette azioni a disposizione di acquisto di determinati compratori.

Naturalmente l’emissione è regolamentata da un organo di controllo (Consob), pertanto bisogna attenersi alle sue norme.

Essa diventa, perciò, una SpA (Società per Azioni) a ristretta base azionaria.

  • La società non quotata non si rivolge al mercato regolamentato, ma può ricorrere al mercato di rischio, come per reperire il capitale presso terzi (acquirenti) senza necessariamente passare per la borsa.
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