Calendula, una pianta dalle molteplici proprietà

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Calendula

La calendula, nota anche come Calendula officinalis, è una pianta storicamente utilizzata per una serie di disturbi, principalmente quelli che colpiscono la pelle.

La parte medicinale della pianta si trova nel meraviglioso fiore arancione e giallo dai colori intensi.

I petali colorati sono ricchi di flavonoidi (composti presenti soprattutto nella frutta e verdura) che hanno dimostrato di avere proprietà antinfiammatorie, antitrombogeniche, antidiabetiche, antitumorali e neuroprotettive.

La calendula è un membro della famiglia delle Asteraceae/Compositae, facilmente coltivabile in terreni medi, moderatamente fertili, ben drenati e assolati.

Può essere piantata in aiuole, vasi, contenitori, giardini o campi.

Le foglie profumate attirano le farfalle e i petali possono essere consumati e utilizzati in cucina.

L’olio di calendula viene prodotto infondendo i fiori in olio d’oliva o di cocco.

L’olio può essere utilizzato da solo o come ingrediente in unguenti, balsami, creme o lozioni.

Questa può anche essere prodotta sotto forma di tintura, tè o capsule.

Dal punto di vista decorativo, i petali di calendula vengono usati in allestimenti floreali e miscele di pot-pourri.

Benefici alla salute

La calendula è utilizzata per trattare una varietà di disturbi che colpiscono la pelle, nonché infezioni e funghi.

La ricerca suggerisce che la calendula può essere efficace nel trattamento di dermatite da pannolino, ferite, infezioni vaginali da candida e altre problematiche della pelle.

Questa è utilizzata anche come antidolorifico e antinfiammatorio naturale.

Viene anche usata come aiuto nel trattamento del cancro, in particolare per gli effetti collaterali del trattamento radiale.

Alcuni la utilizzano come crema solare, altri semplicemente come crema idratante.

Mentre ci sono molte ricerche sugli effetti positivi della calendula, non ce ne sono tanti sulle possibili controindicazioni.

Prima di iniziare qualsiasi trattamento, quindi, bisogna assicurarsi di parlarne al proprio medico.

Come funziona

I principi attivi del fiore di calendula sono sostanze chimiche presenti in natura, come le saponine triterpeniche (glicosidi dell’acido oleanolico), gli alcoli triterpenici (α-, β-amirine, faradiolo) e flavonoidi (quercetina e isorhamnetina).

Si ritiene che l’effetto fotoprotettivo delle formulazioni topiche in gel sia associato a un miglioramento della sintesi del collagene nel tessuto connettivo sub-epidermico.

Le sostanze chimiche nella calendula potrebbero migliorare la crescita di nuovi tessuti nella guarigione delle ferite e ridurre l’infiammazione.

La calendula è fortemente commercializzata nel trattamento di eczemi e dermatiti, nonostante la ricerca su questo aspetto curativo sia molto carente.

Poiché la pianta ha proprietà antinfiammatorie, potrebbe ridurre qualsiasi tipo di infiammazione epidermica.

Tuttavia, non ci sono prove cliniche reali a sostegno del suo utilizzo per l’eczema.

In effetti, potrebbe dimostrarsi irritante per i bambini piccoli con eczema grave, specialmente in presenza di un’allergia all’ambrosia, alle margherite, a qualsiasi altra varietà vegetale all’interno di quella famiglia.

L’uso sui bambini può essere controindicato, quindi chiedere sempre al medico prima di iniziare.

L’uso di creme alla calendula per dermatite da pannolino può essere vantaggioso rispetto ad alcuni trattamenti, come il gel di aloe vera.

Studi accurati hanno dimostrato che, per quelle donne che vorrebbero evitare di assumere farmaci per curare la vaginosi batterica, l’unguento alla calendula può essere un’opzione praticabile.

Sebbene si dica che la calendula possa essere utilizzata per il trattamento delle mestruazioni, mancano ulteriori prove a sostegno di questo uso.

L’efficacia come crema solare è stata testata in vitro (ovvero in una capsula di Petri o in una provetta).

L’idea alla base di questo studio è che le proprietà della calendula come ringiovanente cellulare possono valere anche come crema solare. Sono necessarie ulteriori ricerche in questo settore.

Pertanto, è prudente utilizzare una crema solare approvata per la protezione dai raggi UV.

Esistono ricerche contrastanti sul fatto che l’applicazione della calendula sulla pelle possa ridurre la dermatite da radiazioni dopo la radioterapia.

Potrebbe non essere migliore della vaselina, ma è necessario condurre ulteriori ricerche.

Possibili effetti collaterali

Non si dovrebbe usare la calendula in presenza di allergia all’ambrosia, alle margherite, o alle piante della famiglia delle Asteraceae/Compositae.

Da evitare per le donne incinte o che allattano, perché potrebbe influenzare i livelli ormonali e procurare mestruazioni.

Chiunque stia assumendo farmaci o programmando un intervento chirurgico dovrebbe prima parlare con il proprio medico.

Dosaggio e preparazione

A seconda della forma e per cosa la usi, la dose di calendula sarà diversa.

I petali secchi (messi ad asciugare su un tovagliolo di carta lontano dal sole) possono essere usati per mettere in infusione il tè e fare gli oli.

Per preparare il tè, bisogna:

  • portare l’acqua a ebollizione
  • aggiungere fiori secchi (due cucchiaini) a un infusore per il tè o una teiera
  • versare dell’acqua calda sulle foglie e lasciarle in infusione per 10 minuti
  • filtrare e aggiungere qualsiasi tipo di aroma che si desidera, come cannella, vaniglia, miele, ecc.

Conservazione della calendula

Conservare i prodotti a base di calendula in un luogo asciutto e buio, privo di umidità.

Per i petali essiccati, assicurarsi di utilizzare un contenitore ermetico.

Per olio, tintura o crema, assicurarsi di conservare in un contenitore ermetico e in un luogo fresco e asciutto.

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