Diffamazione, ingiuria e calunnia: reati spesso confusi tra loro

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Diffamazione – Ingiuria – Calunnia

Diffamazione, ingiuria e calunnia sono termini che spesso si confondono tra loro. Rientrano senza dubbio nella stessa categoria di leggi del Codice Penale e hanno a che fare con comunicazioni che sviliscono falsamente la reputazione di qualcuno.

Diffamazione

La diffamazione è una falsa dichiarazione presentata a terzi in assenza dell’interessato, la cui cosa causa lesioni o danni alla persona in oggetto.

Ad esempio, se si accusa un collega di aver rubato soldi al suo datore di lavoro, si potrebbe incorrere in questo reato quando ciò venisse dimostrato essere falso.

Infatti, quella falsa dichiarazione danneggerebbe gratuitamente la reputazione o la capacità del collega.

La persona la cui reputazione è stata danneggiata dalla falsa dichiarazione può intentare una causa per diffamazione (art. 595 c.p.).

La diffamazione si verifica quando qualcosa di falso e dannoso viene presentato a terze persone (almeno due) in assenza del diffamato.

Rendere la dichiarazione solo alla persona di cui si parla non è diffamazione perché non danneggia la reputazione di quella persona agli occhi degli altri.

Differenza legale tra opinione e diffamazione

Esiste un’importante differenza legale tra l’affermazione di un’opinione e la diffamazione di qualcuno.

Dire: “Ritengo che il presentatore sia incompetente” è un’opinione ed è qualcosa che non può mai essere dimostrata empiricamente come vera o falsa.

Dire ” Ritengo che il politico abbia rubato” è ancora un’opinione, ma implica che abbia commesso un crimine.

Se l’accusa è falsa, la diffamerà. Questo è il motivo per cui i media sono così attenti a usare la parola “presumibilmente” quando parlano di persone accusate di un crimine.

Per evitare la diffamazione a mezzo stampa, quindi, ci si limita a segnalare l’accusa senza esprimere la propria opinione.

Ingiuria

L’ingiuria, invece, è una falsa dichiarazione presentata a terzi in presenza dell’interessato, la cui cosa offende l’onore e il rispetto della persona in oggetto.

Oggi è un reato (art. 594 c.p.) depenalizzato ad una sola sanzione pecuniaria.

Calunnia

La calunnia è una dichiarazione (anche in forma anonima o sotto falso nome) diffamatoria e falsa pronunciata alle autorità giudiziarie, con l’intento di incolpare qualcuno di un reato, pur sapendolo innocente.

Per questo reato (art. 368 c.p.) vale anche il simulare o produrre artificiosamente prove di un crimine a carico di una persona.

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