Marijuana: scopriamo gli usi e gli effetti

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La marijuana ha il nome botanico di “Cannabis sativa”.
Altri nomi comuni: maria, erba, canna, gemma, spinello, spino, bomba, ecc. Ci sono oltre 200 nomi attribuiti alla marijuana.

Che cosa è marijuana?

E’una miscela di foglie, steli triturati, semi e fiori della pianta di canapa Cannabis sativa; può avere un colore verde, marrone o grigio in base alla stagionatura e all’essiccazione. Questa droga non è solo ricreativa, ma viene utilizzata anche come elemento psicoattivo (cioè che altera la mente), per alcuni disturbi medici e per scopi religiosi e spirituali. La Sinsemilla, l’hashish  e l’olio di hashish (viscoso liquido nero), sono le tipologie più forti di marijuana.

Come agisce la marijuana?

La principale sostanza chimica attiva della marijuana è il THC (delta-9-tetraidrocannabinolo). Si tratta di un ingrediente psicoattivo. Le più alte concentrazioni di THC si trovano nelle foglie e nei fiori. Quando il fumo viene inalato, il THC passa rapidamente dai polmoni nel sangue e viene portato al cervello e tutti gli altri organi del corpo. Il THC dalla marijuana agisce su specifici recettori del cervello, chiamati recettori cannabinoidi, iniziando una catena di reazioni cellulari che portano allo stato di euforia.

Alcune aree del cervello, come l’ippocampo, il cervelletto, gangli basali e la corteccia cerebrale, hanno una maggiore concentrazione di recettori cannabinoidi. Queste aree influenzano la memoria, la concentrazione, il piacere, il coordinamento, la percezione sensoriale; pertanto, queste funzioni sono più duramente influenzate dall’uso frequente di questa droga.

La sua forza è correlata alla quantità di THC che contiene e gli effetti su chi la utilizza dipendono dalla potenza del THC. Il contenuto di THC nella marijuana è in aumento dal 1970. Per l’anno 2007, le stime di marijuana confiscate indicano che contiene quasi il 10% di THC in media. Ci sono molti altri prodotti chimici trovati nella marijuana, molti dei quali possono influenzare negativamente la salute. Essa, infatti, contiene oltre 60 diversi composti cannabinoidi legati al THC, tra cui cannabidiolo e β-cariofillene.

La Marijuana è generalmente fumata attraverso una sigaretta (chiamato comunemente “svuotino”) o in una classica cartina mischiata al tabacco. Negli ultimi anni, sono apparsi i blunts, ovvero sigari svuotati di tabacco e riempiti di erba, spesso in combinazione con un altro farmaco, come il crack. Il “blunts” mantiene le foglie di tabacco usate per avvolgere il sigaro e quindi combina ingredienti attivi della marijuana con nicotina e altre sostanze chimiche nocive. Alcuni mischiano marijuana nel cibo (famosi sono i biscottini) o la usano per preparare il tè.

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