Morsa e morsetto

morsa
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Morsa e morsetto, vediamo quali sono le differenze tra i due arnesi.

La morsa

La morsa è quell’arnese usato per afferrare e tener saldo un pezzo in lavorazione, costituito essenzialmente da due mascelle variamente conformate, tra le quali viene stretto il pezzo serrando una vite. Nella vecchia morsa “a coda” da fabbro ferraio la mascella posteriore è fissata al banco mediante un prolungamento ad asta alla quale si articola a cerniera la mascella anteriore. La prima è solidale con la madrevite e sulla seconda si appoggia la vite, manovrata con un lungo perno infilato nella sua testa. È un arnese assai robusto, ma le mascelle non si serrano parallelamente, avendo un asse di rotazione comune a breve distanza. La morsa “parallela”,  usata nei lavori di meccanica, elimina tale inconveniente, perché le due mascelle sono accoppiate prismaticamente.

Il morsetto

Il morsetto è un arnese in forma di piccola morsa che serve per afferrare un pezzo di piccole dimensioni e tenerlo saldo con la mano mediante un manico di cui il morsetto è provvisto. Morsetti sono anche detti molti altri arnesi foggiati appositamente per tener assieme due o più pezzi durante le lavorazioni (ad es. per forarli assieme) ovvero durante l’incollatura. In elettrotecnica si dicono morsetti dei piccoli strettoi a due mascelle serrate con viti, che servono ad attaccare conduttori di varia forma ad isolatori e supporti isolanti (linee di trasmissione, quadri, ecc.) ovvero per attaccare i fili di contatto della trazione elettrica alle sospensioni della rete aerea.

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