Muhammad Ali, all’origine Cassius Clay

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Muhammad Ali è stato il più carismatico e schietto campione di boxe dei pesi massimi, diventando l’icona del pugilato per tutti gli anni ’60 e ’70, e come testimonial fino alla sua morte.

Divenne l’orgoglio afroamericano e uno degli atleti più famosi al mondo.

Un combattente di velocità, astuzia e talento eccezionali, Muhammad Ali ha vinto il titolo mondiale dei pesi massimi in tre diverse occasioni nell’arco di 15 anni.

Era nato come Cassius Marcellus Clay e con quel nome vinse una medaglia d’oro alle Olimpiadi del 1960 a Roma.

Vinse il suo primo titolo sconfiggendo Sonny Liston nel 1964.

La sua sfacciata sicurezza era evidente già prima del combattimento,  quando anticipò il suo stile dicendo: “Fluttua come una farfalla, pungi come un’ape. Le mani non possono colpire ciò che gli occhi non possono vedere”.

Più tardi, Clay si convertì all’Islam e cambiò il suo nome in Muhammad Ali.

Citando la sua fede islamica, Ali si rifiutò di prestare servizio nell’esercito americano durante la guerra in Vietnam.

Il suo titolo dei pesi massimi fu revocato ed venne condannato a cinque anni di carcere per elusione alla leva.

La Corte Suprema degli Stati Uniti revocò la condanna nel 1971 e Ali tornò alla boxe.

Aveva una rivalità di lunga data con altri pesi massimi.

Joe Frazier combattè con lui tre volte: Ali perse la prima partita nel 1971, ma vinse entrambi le rivincite nel 1974 e 1975.

Muhammad Ali sconfisse anche George Foreman nel famoso evento “La rissa nella giungla” del 1974 tenutosi a Kinshasa, nello Zaire.

Sebbene le sue abilità fossero diminuite notevolmente negli anni successivi, Ali continuò a boxare fino al 1981, quando si ritirò con un record di 56 vittorie nei suoi 61 combattimenti da professionista (37 per KO).

Negli anni successivi gli riscontrarono il morbo di Parkinson, una malattia delle capacità motorie che rallentò i suoi movimenti e lo lasciò per lo più incapace di parlare in pubblico.

Tuttavia, rimase uno degli atleti più conosciuti e apprezzati al mondo; la sua apparizione nel 1996 per accendere la fiamma cerimoniale alle Olimpiadi estive di Atlanta fu un’occasione particolarmente nostalgica.

Ali è stato inserito nella International Boxing Hall of Fame nel 1990.

Nel 2005 è stato insignito della Presidential Medal of Freedom dal presidente George W. Bush, che ha definito Ali “un feroce combattente e un uomo di pace”.

Muhammad Ali ha vinto i suoi tre titoli dei pesi massimi sconfiggendo Sonny Liston (1964), George Foreman (1974) e Leon Spinks (1978)

I suoi manager a volte lo chiamavano GOAT (Greatest Of All Time – il più grande di tutti i tempi), anche se in inglese il termine significa “capra”.

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