Musei vaticani, concentrato di bellezza nel centro di Roma

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Musei vaticani

Dalla Basilica di San Pietro, ai Giardini Vaticani, dai Musei Vaticani e dalla Cappella Sistina ai punti archeologici, la bellezza del Vaticano non ha eguali e ogni angolo è ricco di arte e storia.

Vale assolutamente la pena visitare lo stato più piccolo del mondo almeno una volta nella vita.

Il Vaticano si trova vicino al fiume Tevere, nel cuore di Roma e l’intera area è circondata da mura.

Al suo interno, il fiore all’occhiello sono i Musei Vaticani, che vedremo di seguito singolarmente.

Musei Egizi ed Etruschi

Il Museo Gregoriano Egizio e il Museo Gregoriano Etrusco furono entrambi fondati da Papa Gregorio XVI nel 1839 e nel 1837.

Altra motivazione era la volontà di dare un ampio panorama su queste due civiltà così importanti per lo sviluppo della cultura mediterranea.

Museo Pio Clementino

Il Museo Pio Clementino è il cuore della collezione di sculture antiche dei Musei Vaticani e uno dei primi edifici mai progettati per essere un Museo d’Arte.

La fondazione risale ai papati di Clemente XIV (1769-1774) e Pio VI (1775-1799), ma la raccolta originaria era ospitata presso il famoso cortile del Belvedere, già nel Rinascimento.

Statue come il Laocoonte, l’Apollo del Belvedere e il Torso sono state studiate da generazioni e generazioni di artisti e intenditori diventando esempi fondamentali per lo sviluppo del canone della bellezza nell’arte europea.

Museo Chiaramonti

Questo Museo, intitolato a Papa Pio VII Chiaramonti, fu inaugurato nel 1806 durante i drammatici anni del conflitto contro Napoleone.

Molte opere d’arte furono portate in Francia e anche lo stesso papa, nel 1809, fu imprigionato dall’imperatore francese.

Con la caduta di Napoleone, Antonio Canova, lo scultore più famoso del suo tempo, fu scelto per il recupero di tutte le opere d’arte portate via e per esporle in questa nuova sala.

Alla fine sono stati esposti circa mille pezzi di antiquariato con un’attenzione particolare alla straordinaria collezione di busti ritratti romani.

L’ala nuova fu aggiunta alla Galleria Chiaramonti quando tutta l’arte confiscata dalla Francia trovò la via del ritorno a Roma.

L’architetto Raffaele Stern concepì un edificio che avesse come obiettivo primario una migliore fruizione delle opere d’arte.

La perfetta illuminazione naturale aiuta comunque ad ammirare capolavori come l’Augusto di Prima Porta e l’Atena Giustiniani.

Galleria Lapidaria

La Galleria Lapidaria è un corridoio costruito dal Bramante nel XVI secolo per papa Giulio II e costituito da una innumerevole raccolta di iscrizioni lapidarie.

Museo Gregoriano Profano

Il Museo Gregoriano Profano fu fondato da Gregorio XVI nel 1844 e ospita i reperti degli scavi archeologici di quel periodo.

Particolarmente interessanti sono alcune copie di età imperiale romana da originali greci e la collezione di marmi funerari.

Lapidario profano ex Lateranense

Questo comprende una raccolta di iscrizioni romane esposte ai Musei Vaticani dopo essere state trasferite dal palazzo papale in Laterano nel 1981.

Lapidario cristiano e lapidario ebraico

Il Lapidario Cristiano e il Lapidario Ebraico sono due raccolte di antiche iscrizioni entrambe trasferite in Vaticano dalla loro ex casa al Palazzo Lateranense.

Rappresentano una testimonianza unica del mondo paleocristiano ed ebraico a Roma.

Museo Pio Cristiano

Il Museo Pio Cristiano è stato creato da Papa Pio IX per ospitare opere d’arte dell’età paleocristiana a Roma.

Nato ufficialmente nel 1854, il Museo divenne immediatamente l’area espositiva delle opere d’arte scavate dalla Pontificia Commissione di Archeologia Sacra istituita due anni prima.

Insieme alla significativa collezione di sarcofagi, merita una visita la statua “iconica” del buon pastore.

Pinacoteca

Pinacoteca, letteralmente “scrigno per tavole dipinte”, è una parola dell’antica lingua greca e raffigura perfettamente questa sezione dei Musei Vaticani.

Più di 460 dipinti distribuiti su base cronologica raccontano lo sviluppo dell’arte pittorica cristiana dal Medioevo fino al XIX secolo.

Ci sono opere di artisti come Giotto, Beato Angelico, Perugino, Leonardo, Tiziano e ovviamente i capolavori di Raffaello.

Proprio del maestro di Urbino vi troviamo la Trasfigurazione e i favolosi arazzi che documentano la vita di Pietro e Paolo.

Museo Etnologico

Il Museo Etnologico del Vaticano trae le sue origini da una mostra temporanea organizzata da Papa Pio XI nel 1925.

L’enorme e inaspettato successo dell’evento convinse il papa a renderlo permanente.

La collezione oggi è tra le più varie e complete al mondo.

Padiglione delle carrozze

Il padiglione delle carrozze mostra la storia della mobilità papale dal XVI secolo ai tempi moderni.

Vecchie carrozze di lusso sono esposte insieme alle famose auto donate ai papi negli ultimi decenni.

Museo Cristiano

Il Museo Cristiano è distribuito nelle gallerie ovest del nuovo Cortile del Belvedere, attualmente utilizzato come corridoio di uscita dalla Cappella Sistina.

Gli oggetti religiosi esposti sono incentrati sulla storia della fede e della cultura dal cristianesimo primitivo al mondo cattolico moderno.

Museo Profano

Il Museo Profano risale al 1761 ed è una delle prime collezioni mai aperte al pubblico.

Si trova nelle gallerie Clementine e mostra preziosi manufatti non cristiani come cammei, avori e bronzi.

La chicca è senza dubbio la cosiddetta “sala” concepita per papa Clemente XIII per l’inaugurazione del museo.

Sala delle Nozze Aldobrandine

Questa prende il nome dal famoso affresco romano un tempo di proprietà della famiglia Aldobrandini, uno dei dipinti più influenti dell’impero romano.

Altri antichi affreschi e mosaici la circondano rendendo questa sala un impareggiabile per gli amanti dell’arte romana. Dalla camera c’è una vista spettacolare della cupola di San Pietro.

Cappella di San Pietro Martire

La Cappella di San Pietro Martire si trova proprio di fronte all’uscita della Cappella Sistina.

Fu dipinto da Giorgio Vasari e dal suo allievo Jacopo Zucchi intorno al 1570.

Collezione d’arte contemporanea

Questa è stata inaugurata da papa Paolo VI nel 1973 e conta oggi circa 8.000 opere.

Si trova in parte nel meraviglioso appartamento rinascimentale di Papa Borgia, regalando allo spettatore uno straordinario contrasto tra antico e moderno.

Comprende capolavori di artisti come Van Gogh, Bacon, De Chirico, Chagall, Morandi e molti altri, rendendo questa collezione una delle più importanti in Italia.

Cappella Sistina

La Cappella Sistina è probabilmente il capolavoro più grande di tutto il Rinascimento italiano e una delle opere d’arte più importanti di tutta l’arte europea.

La cappella fu costruita da papa Sisto IV e porta tuttora il suo nome.

Commissionò anche i dipinti con le storie del profeta Mosè e Gesù, affrescati da artisti come Botticelli, Perugino e Ghirlandaio nel 1481-1482 sulle pareti laterali della cappella.

Nello stesso luogo, ma una generazione dopo fu scelto Michelangelo, chiamato a Roma da papa Giulio II, per la commissione della decorazione del soffitto.

L’artista toscano, anche se principalmente scultore, vi realizzò un affresco considerato da tutti il ​​suo capolavoro più alto.

Questa “volta” rappresenta le storie della Genesi (1508-1512) circondata da giganteschi Profeti e Sibille.

Stanze di Raffaello

Le così note Stanze di Raffaello sono gli appartamenti di papa Giulio II e dei suoi successori.

Il loro nome attuale deriva dal maestro urbinate, che decorò le quattro stanze (Sala di Costantino, Stanza di Eliodoro, Stanza della Segnatura, Stanza dell’Incendio di Borgo) tra il 1508 e il 1524.

Il progetto ha occupato la maggior parte della sua vita lavorativa e segna una svolta nella storia dell’Alto Rinascimento.

Con Raffaello l’arte finalmente raggiunse e superò la qualità irraggiungibile dell’arte antica.

Appartamento Borgia

L’Appartamento Borgia fu decorato per il papa spagnolo Alessandro VI Borgia.

Questo leggendario papa, che sedette sul trono di Pietro il giorno della scoperta dell’America, è anche famoso per essere stato il peggior peccatore a sedere su quel trono.

I sei ambienti degli appartamenti sono decorati dal Pinturicchio (1492-1494) e dalla sua scuola e sono l’apice assoluto della sua arte.

Cappella Niccolina

La Cappella Niccolina deve il suo nome a Papa Niccolò V ed è completamente decorata da affreschi eseguiti dal Beato Angelico intorno al 1448.

Cappella di Urbano VIII

Questa è situata negli appartamenti rinascimentali, anche se la stanza è diventata una cappella privata solo nel 1631, su richiesta di Papa Urbano VIII.

Il soffitto è interamente decorato con stucchi e affreschi raffiguranti le Storie della Passione di Cristo.

Gli autori sono Alessandro Viviani e Pietro da Cortona, mentre le pareti sono rivestite di pregiato cuoio ornato e stampato.

Sala dell’Immacolata Concezione

Questa sala fu affrescata da Francesco Podesti per celebrare la proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione di Papa Pio IX.

I bellissimi dipinti, che narrano gli aspetti teologici del dogma, ricoprono le quattro pareti e la volta.

Sul pavimento, invece, è stato installato un mosaico romano a pieni colori originario di Ostia antica.

Sala dei Chiaroscuri

La Sala dei Chiaroscuri si trova nel cuore del palazzo medievale.

È decorata con una serie di Apostoli e Santi eseguiti da Raffaello e fortemente ridipinta pochi decenni dopo dai fratelli Zuccari.

Notevole è anche il soffitto ligneo a cassettoni con un colossale stemma di Papa Leone X, realizzato su progetto originale di Raffaello.

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