Nylon: caratteristiche del tessuto

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Nylon (anche Nàilon; denominato anche perlon LT o silon o furon)

Il Nylon è una categoria di sostanze plastiche scoperte W. H. Carothers, costituite da polimeri azotati, specialmente adatte per fibre tessili, la cui produzione iniziata nel 1039 negli Stati Uniti d’America (dalla Du Pont de Nemours) riuscì a prendere rapidamente un grandissimo sviluppo in molti altri Paesi del mondo. I naylon sono poliammidi lineari, in cui gruppi ammidici NH-CO sono intercalati a catene paraffiniche CH2 – CH2 – CH2 … di conveniente lunghezza. Il più importante per la produzione di fibre tessili artificiali è il cosiddetto Nylon 6-6. Esso viene fabbricato partendo dal fenolo, che è idrogenato cataliticamente a cicloesanolo, il quale a sua volta viene ossidato con acido nitrico ad acido adipico. Una metà di questo è trasformato in adipico e poi idrogenato a diammina. La diammina viene fatta reagire con l’altro acido adipico e dà un composto che cotto in autoclave elimina acqua e si trasforma nel polimero 6-6. Questo è termoplastico e viene filato allo stato fuso a 260 °C: il filo solidifica immediatamente all’aria e viene sottoposto ad una stiratura a freddo che migliora grandemente le sue caratteristiche orientando parallelamente le molecole filiformi. La resistenza alla trazione del Nylon 6-6 è superiore a quella della seta, esso è inoltre più elastico e assai più insensibile all’umidità. I filati di grande diametro servono come setole artificiali per spazzole, per suture chirurgiche, per lenze da pesca, ecc. Altre poliammidi si prestano bene come materiale per stampaggio.

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