Truman show: come il film ha previsto il futuro

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Truman Show

Sono passati oltre 20 anni da quando il film satirico The Truman Show è stato distribuito nei cinema.

Jim Carrey ha interpretato Truman, un uomo completamente ignaro del fatto che tutta la sua vita fosse uno show televisivo.

I suoi amici, i colleghi, persino sua moglie (Laura Linney) erano tutti attori e la sua città natale era un grande set controllato da un produttore televisivo (Ed Harris).

La prima influenza di questo capolavoro è stata forse la più ovvia.

Il concetto stesso del film, in cui le azioni di una persona sono film 24 ore al giorno per un pubblico, è diventato la base del boom della reality TV degli anni 2000 con spettacoli come Grande Fratello, L’isola dei famosi, La Fattoria, Real Tv e altri.

Dopo i primi spettacoli andati in onda a meno di due anni dall’uscita del film, persino i creatori del film non potevano credere ai loro occhi.

Nessuno poteva immaginare che la lezione del film venisse letta al contrario.

Un po’ come l’emulazione dei film polizieschi o di rapine: subito dopo, c’è qualcuno che prova a rifarlo.

Certo, la realtà non significa veramente realtà.

Oltre a prevedere il concetto di base, anche l’idea di The Truman Show sulla realtà messa in scena era stata manipolata per mettere più pepe.

La vita reale a volte può essere abbastanza noiosa, e quindi nel corso degli anni i produttori di Reality hanno ottenuto maggior successo attraverso un mix di realtà e creatività.

In altre parole, reazioni reali ai momenti già preparati e progettati dalla produzione.

Non è esattamente lo stesso del mondo degli attori di Truman, ma in questa confusione tra realtà e finzione è facile sospettare che un certo comportamento avvenga per via delle telecamere piuttosto che effetto di veridicità.

Pubblicità occulta

In The Truman Show, il personaggio di Linney, Meryl Burbank, aveva diversi momenti esilaranti in cui si rivolgeva alla macchina da presa per reclamizzare in modo non troppo sottile un prodotto per la casa.

Naturalmente, l’inserimento di prodotti è stato un luogo comune in TV e nei film per decenni, ma l’uso della pubblicità è diventato sempre più sfacciato.

Spettacoli come House of Cards sono stati multati per aver vergognosamente pubblicizzato in maniera occulta, mentre i giganti della reality TV “The Kardashians” si sono fatti addirittura un marchio proprio.

I social media

Col passare del tempo e la tecnologia è cambiata, improvvisamente la TV non è stato l’unico schermo da guardare.

Nell’era dei social media e della tecnologia mobile, tutti possono essere una star 24 ore al giorno, proprio come Truman attraverso video in diretta su YouTube, Instagram, Facebook e altro ancora.

Ciò che il film del regista Peter Weir non aveva predetto, tuttavia, è che le star di questi spettacoli sarebbero diventati consapevoli delle telecamere e perfettamente disposti a farle entrare nella propria intimità.

L’illusione del Truman Show

Si può dire che qualcosa ha avuto un impatto mediatico quando c’è un termine medico che prende il suo nome.

La delusione del Truman Show o la Sindrome di Truman sono termini informali per un fenomeno relativamente recente.

Ma esistono persone che soffrono del delirio di essere oggetto di uno spettacolo televisivo segreto.

L’illusione riflette una cultura più ampia: in passato persone con condizioni simili avrebbero creduto che le onde radio le controllassero, ma l’onnipresenza della Reality TV è diventata l’argomento di molte delusioni moderne.

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2 thoughts on “Truman show: come il film ha previsto il futuro

  1. Sei tu che hai scritto l’articolo che non hai capito il significato del film.
    Inoltre il regista ha previsto tutto senza tralasciare nulla, infatti anche se tu hai inteso che i personaggi sono ignari secondo lui, ma per noi invece siamo consapevoli di utilizzare le tecnologie ed essere visibili eventualmente per nostra scelta o meno nello streaming, ma in realtà siamo ignari del motivo di questo reality show che viviamo quotidianamente da quando nasciamo a quando muoriamo, poiché come intende il regista viviamo in una funzione messa davanti ai nostri occhi per loro scopi.
    Crediamo alla terra sferica o piatta mentre oltre non guardiamo poiché non ci è concesso.
    C’è chi parla di ologrammi, di altri territori o dimensioni che dir si voglia, tanto nn n lo sapremo mai.
    Basta cercare info sulle balle spaziali della NASA o altre storicità sul perché esiste il mondo – terra.
    Basta cercare per rendersi conto che la retorica del Matrix si accosta ineccepibilmente alla nostra pseudo realtà da Trueman Show…

    1. Ciao, il tuo commento è puntuale, ma non dice cose contrarie a quelle riportate nell’articolo.
      Piuttosto, va oltre, introducendo (come hai bn detto) argomenti scottanti come l’imbecillimento di massa, che sembra essere sfuggito di mano anche a chi ne ha reso fertile il terreno.
      La tecnologia è pericolosa e, in questo senso, mi terrorizza il Metaverso di Facebook, che a breve trasformerà per sempre la nostra società… purtroppo sempre in peggio.
      Grazie del tuo contributo davvero stimolante

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